Un uomo con il mento appuntito, gli occhi stretti in un sorriso sardonico, pizzo nero e baffetti neri, faccia bianca. Vi dice niente questo identikit? Si tratta della maschera di Guy Fawkes, un personaggio della graphic novel “V per Vendetta”, iconica immagine scelta da Anonymus per rappresentarsi.

Ma chi è Anonymus?
Anonymous è un movimento decentralizzato di hacktivismo che agisce in modo coordinato per perseguire un obiettivo concordato.
Così lo descrive Wikipedia.
Diventato famoso in tutto il mondo alla fine degli anni 2000, riunisce sotto il suo simbolo tutti coloro che si sentono accomunati dalla stessa filosofi: la lotta contro le ingiustizie e i poteri.
L’hacker della porta accanto.
Gli hacktivist sono hacker etici, cyber attivisti, “smanettoni” che decidono di sfidare i governi o le grandi corporation guidati dall’idea di fare giustizia, spesso seguono ideologie che venivano fatte proprie fin dagli albori dei pirati informatici.
Le azioni compiute da Anonymous sono tantissime e le tecniche le più fantasiose: contro PayPal, colpevole di aver tolto l’appoggio a Weakyleaks perché aveva “sfidato” i potenti Stati Uniti d’ America, in aiuto dei palestinesi durante la guerra, a sostegno dell’Ucraina dopo l’invasione russa.
Come fanno gli hachtivist a combattere contro questi giganti?

Prendiamo ad esempio la Russia. Le azioni sono state molteplice, e hanno spaziato dal rubare e diffondere 150 gigabayte di materiale secretato dal ministero dell’interno russo al tracciamento dello yacht di Putin e di altri oligarchi russi. Ma l’iniziativa che più di ogni altra merita una menzione speciale, per la sua semplicità e allo stesso tempo efficacia, ha coinvolto i colossi google maps e tripadvisor.
L’idea è stata quella di scrivere semplici recensioni delle attività russe: alberghi, ristoranti, fiorai. Ma al posto della recensione vera e propria veniva pubblicato un report di quello che stava succedendo in Ucraina, corredato di foto.
Un modo per sensibilizzare il popolo russo nella speranza di un’azione contro il proprio leader.

Ma non finisce qui. Le abilità di Anonymous sono molto più vaste. Tra le tecniche più diffuse ci sono quelle di modificare o bloccare l’attività di un sito, ad esempio clonandolo e cambiandone i contenuti o sommergendolo di richieste fino a mandarlo in tilt.
E poi ci sono le incursioni informatiche, come il phishing, e gli exploit ad ingegneria sociale, per ottenere informazioni segrete.
Se le informazioni arrivano da terzi, “una talpa” che è dentro il sistema ma decide di denunciarlo con una “fuga di informazioni”, abbiamo davanti un whistelblower, una “gola profonda”.
Ammettere come etica e al servizio del cittadino la libertà di violare la legge è pericoloso, soprattutto se si tratta delle regole stabilite dai protocolli di sicurezza per il web, ma allo stesso tempo poter contare su un eroe mascherato che combatterà per la giustizia è il sogno di ognuno di noi.

Capire quali sono i termini della giustizia, rispettare gli individui e i loro diritti in sistema integrato, resta il punto fondamentale per non scambiare un eroe per un criminale, o viceversa, e farci vivere in un mondo davvero sicuro.
Clicca qui sotto per aprire il link al servizio su RaiPlay.